Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Tassi in leggero calo per i BTp a 5 e 15 anni nell'asta effettuata oggi dal Tesoro. Invariato invece il rendimento deititoli a 30 anni. Nel dettaglio, informa Bankitalia, il rendimento lordo dei BTp quinquennali con scadenza 1 giugno 2014 è sceso al 2,77% con un calo di 0,06 punti (quello netto al 2,33%), quello dei titoli a 15 anni con scadenza 1 marzo 2025 si è ridotto al 4,59%, con un calo di 0,02 punti (quello netto al 3,97%). Invariato al 4,98% il rendimento lordo dei BTp trentennali con scadenza 1 settembre 2040 (netto al 4,34%). Per tutti e tre i titoli le richieste hanno superato l'offerta: per i 5 anni, a fronte di richieste per 4,23 miliardi di euro, sono stati offerti 3 mld; per i 15 anni sono stati richiesti 2,53 mld contro i 2 mld offerti; per i titoli trentennali l'offerta è stata 1,5 mld ma le richieste sono state superiori ai 2 mld.
All'asta marginale per il BTp quinquennale hanno partecipato 22 operatori e il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 103,2. Alla data di regolamento del 16 ottobre, precisa Bankitalia, l'importo in circolazione è pari a 19,421 miliari di euro. Per quanto riguardai titoli a 15 anni, hanno partecipato all'asta 22 operatori e il prezzo di aggiudicazione è stato di 105. L'importo in circolazione è pari a 9,7 mld. Quanto infine ai BTp trentennali, gli operatori partecipanti sono risultati 23 e il prezzo di aggiudicazione di 101,25. L'importo in circolazione è di 7,5 mld. _________________
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Inviato: 16 10 2009 15:18 Oggetto: BTPei 30 anni a inizio settimana prossima, almeno 3 mld
MILANO, 16 ottobre (Reuters) - Sarà offerto per oltre 3 miliardi il nuovo Btp trentennale indicizzato che il Tesoro collocherà la prossima settimana attraverso un sindacato di banche.
A dare l'informazione sono alcune fonti bancarie secondo cui, verosimilmente, il libro ordini dovrebbe essere aperto a inizio della prossima settimana, ma non necessariamente di lunedì.
"Non sappiamo ancora la scadenza, che sarà però con tutta probabilità a settembre 2040 o a settembre 2041, da prezzare sul nuovo trentennale (a tasso fisso) al 2040", dice una fonte.
"Non è esclusa però la possibilità di emettere una scadenza al settembre 2039 da prezzare sull'attuale benchmark al 2039", aggiunge una seconda fonte, mentre meno probabile sembra l'ipotesi di legare il prezzo al vecchio Btp indicizzato al 2035.
Per quanto riguarda i rendimenti, gli investitori prenderanno come livello di riferimento per la valutazione quello del Btp indicizzato al 2035 che attualmente ha un rendimento reale tra 2,53 e 2,54%.
"Il rendimento della nuova emissione sarà sicuramente maggiore, per assicurare una buona raccolta, ma sarà anche equo", sostiene una fonte.
C'è accordo tra le fonti bancarie sull'ammontare che sarà "abbastanza corposo, sopra i 3 miliardi". Le attese sono per una buona risposta. "C'è interesse sul prodotto, vista anche la scarsità del BTPei 2035", afferma una fonte. "Sicuramente andremo sui 3 miliardi, con la possibilità di muoverci verso l'alto se la raccolta avesse una buona risposta".
Il Tesoro ieri ha annunciato l'emissione via sindacato del BTPei indicizzato all'inflazione della zona euro "nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni del mercato". Già a inizio luglio la responsabile della gestione del debito pubblico del Ministero dell'Economia Maria Cannata aveva preannunciato a Reuters il collocamento nel corso dell'autunno.
Lead manager dell'operazione sono Banca Imi (ISP.MI: Quotazione), Barclays Bank, Bnp Paribas, Deutsche Bank e Royal Bank of Scotland.
L'offerta si inserisce in un momento di forte attenzione sulla scadenza trentennale. Soltanto l'8 settembre scorso il Tesoro ha collocato via sindacato per ben 6 miliardi il nuovo trentennale a settembre 2040, poi offerto nuovamente nelle aste a medio-lungo di metà mese per 1,5 miliardi. "Il mercato ha già in gran parte scontato il collocamento del BTPei a 30 anni, visto che se ne parlava già da inizio estate", commenta un operatore. "Molto dipenderà però da come andrà la raccolta. Io ipotizzo ordini tra i 5 e i 10 miliardi a fronte di un'emissione del Tesoro sui 4 miliardi".
Gli fa eco un secondo dealer: "Guardando le ultime aste sembra esserci un forte interesse sul segmento".
L'Italia ha rating 'Aa2' per Moody's, 'A+' per S&P's e 'AA-' per Fitch. _________________ cav. De Coccius
Bolla Mercato Immobiliare Italiano
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Rendimento in calo per i BTp assegnati oggi in asta dal Tesoro. Il buono decennale scadenza 1/3/2020, offerto per 2,62 miliardi di euro (a fronte di una forchetta tra i 2,25 e i 3 mld), é stato collocato con un rendimento lordo semplice del 4,01%, in calo di 3 centesimi rispetto all'asta precedente. I titoli, precisa una nota di Bankitalia, hanno ricevuto richieste per 4,11 miliardi e sono stati aggiudicati ad un prezzo di 102,36. Gli operatori partecipanti sono stati 24. L'importo in circolazione é pari a 11,7 miliardi. La data di regolamento cade il prossimo 1 dicembre 2009. _________________
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Rendimenti contrastati per i BTp assegnati in asta dal Tesoro. La terza tranche del Buono triennale scadenza 15 dicembre 2012, collocata per 3,538 miliardi di euro, è uscita con un rendimento lordo semplice del 2,15%, in calo di 4 centesimi sull'asta precedente.
In lieve rialzo il rendimento del BTp a 10 anni: la nona tranche del Buono decennale scadenza 01/03/2020, piazzato per 3,5 miliardi, è stata collocata con un rendimento lordo semplice del 4,08% (+0,01). Scende invece il rendimento del CcT: offerto in undicesima tranche, il CcT scadenza 01/07/2016 è stato piazzato per un importo di 1,756 miliardi, con un tasso lordo dello 0,98% (-0,02), al nuovo minimo storico.
Effetto Grecia
Il collocamento di oggi sul medio-lungo termine, affermano gli operatori interpellati da Radiocor, ha risentito della situazione greca sia in termini di domanda che di prezzo: il rapporto domanda/offerta è stato leggermente più basso rispetto alla media degli ultimi mesi e anche i prezzi hanno denunciato una certa concessione rispetto agli standard abituali. Le tensioni, dicono gli operatori, potrebbero continuare se la crisi della Grecia dovesse peggiorare. _________________
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Rendimenti in lieve calo, ma buona domanda e prezzi sostenuti: le aste italiane continuano a non steccare malgrado il mercato volatile e le incertezze per il rischio sovrano dei Paesi periferici, Grecia in testa. Il collocamento di oggi sul medio-lungo termine, dicono gli operatori interpellati da Radiocor, ha raccolto un notevole interesse su tutte le scadenze, ad iniziare dal BTp quinquennale. Complessivamente la domanda ha raggiunto gli 11 miliari di euro a fronte dei 7,7 miliardi piazzati sul mercato.
In particolare il BTp a 5 anni scadenza 15/04/2015, offerto in terza tranche, è stato collocato con un rendimento lordo semplice del 2,86% (-0,07 centesimi sull'asta precedente). In calo anche la sesta tranche del BTp a 15 anni scadenza 01/03/2025, uscita al 4,50% lordo (-0,09 centesimi). La 20ma tranche del BTp off-the-run scadenza 01/08/2021 è stata collocata con un tasso lordo del 4,04% (-0,05 centesimi). Gli importi assegnati sono stati pari, rispettivamente, a 3,5 miliardi per il BTp a 5 anni, a 2,5 miliardi per il BTp a 15 anni e a 1,7 miliardi per il BTp off-the-run scadenza 01/08/2021.
In tutte le sale operative contattate viene segnalato il buon livello raggiunto dalla domanda in asta. Unica eccezione proprio il BTp a 15 anni off-the-run scadenza 2021, piazzato per un importo inferiore al margine più elevato della forchetta dell'offerta: «La ragione - spiega un trader - sta nel prezzo. Il titolo era veramente troppo caro e il Tesoro ha preferito tagliare l'offerta per non fare regali». A parte questo le richieste hanno saturato facilmente l'offerta, non incidendo peraltro in modo sensibile sul livello dei prezzi.
«Tutti i titoli sono stati prezzati bene e - aggiunge un altro operatore - questo livello della domanda non era per niente scontato, considerando l'elevata volatilità del mercato. Oggi, inoltre, l'ottimismo dei giorni scorsi sta venendo meno sul reddito fisso europeo e gli spread dei Paesi periferici sono tornati ad allargarsi dopo la buona performance di ieri».
L'Italia, invece, non solo continua a risentire solo marginalmente del clima di incertezza che condiziona il mercato secondario europeo, ma si conferma anche come emittente liquido e affidabile sul mercato primario. L'interesse è arrivato oggi dagli specialisti e dai investitori istituzionali, attirati soprattutto dalle buone prospettive di rendimento del BTp a 15 anni. Ancora troppo bassi, invece, i rendimenti per attirare i piccoli risparmiatori: oggi, al netto delle tasse e delle commissioni il BTp a 5 anni rende, secondo l'Assiom, il 2,47% mentre il BTp a 15 anni si ferma al 3,88 per cento. _________________
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a Precedente1, 2
Pagina 2 di 2
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi